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Vico del Gargano

Nella parte settentrionale dell'entroterra garganico, porta d'accesso privilegiata alla Foresta Umbra, si trova Vico del Gargano, immersa nel verde delle colline su cui poggia e da cui si godono panorami di stupefacente bellezza. Città dalle antichissime origini, Vico del Gargano custodisce nel suo territorio testimonianze archeologiche di inestimabile valore.

Nell'alto Medioevo, quando Bizantini e Saraceni ne contesero il dominio all'imperatore del Sacro Romano Impero Ottone II, subì numerose incursioni e saccheggi fino a ridursi allo stato di villaggio. Fu il grande imperatore svevo Federico Il a favorirne la rinascita facendovi costruire il Castello (di cui si possono ancora ammirare i resti) insieme alle mura di protezione. Oggi VICO è circondata da terreni fertili e da immensi frutteti, vigneti, oliveti e soprattutto castagneti.

In territorio di Vico del Gargano c'è anche la località marittima di San Menaio, adagiata su una panoramica strada che costeggia il mare per diversi chilometri e che collega Rodi Garganico al tratto di strada che porta verso Peschici.

 

Perché visitare Vico del Gargano

Storia, natura, religione ed arte fanno di Vico del Gargano uno dei posti più interessanti del Gargano. Prima tappa il Castello, dal torrione cilindrico. Recentemente restaurato, viene anche chiamato "Castello della Bella", dai nobili che lo possedettero. Edificato in rigoroso stile francescano, in uno dei punti più suggestivi di Vico, sorge invece il Convento dei Cappuccini, sul cui viale di accesso c'è uno degli alberi più preziosi del Gargano, una quercia millenaria di inestimabile valore naturalistico. Nel territorio di Vico, inoltre, esiste una pineta tra le più belle del Gargano, la Pineta Marzini, iscritta per le sue caratteristiche morfologiche e genetiche al numero 60 del Libro nazionale dei boschi da seme fin dal 1960.

Altri monumenti degni di rilievo sono la Chiesa di Santa Maria del Suffragio e la Chiesa Madre. Niente male lasciarsi perdere tra i vicoli del centro storico, con necessaria e romantica sosta a Vicolo del Bacio (significativa se si pensa che Vico ha scelto come santo patrono San Valentino, protettore degli innamorati). Di indiscusso interesse storico-archeologico è la grande necropoli del Monte Tabor.

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